Cerca
  • Maurilio Savoldi

La qualità paga?

Aggiornato il: apr 22

Qualche tempo fa, il fornitore di un mio cliente, nel farle notare la percentuale molto elevata (circa il 15%) di pezzi difettati consegnati, mi rispose: “…con quello che mi pagate, questo è il massimo che posso fare!

In prima battuta, l’equazione pago poco, devo pretendere poco sta in piedi, ma è veramente così?

Sinceramente, credo di no!

Lasciamo perdere tutte le considerazioni commerciali, il fornitore faceva oltre la metà del suo fatturato con l’azienda mia cliente, io credo che, ancor più quando i margini sono bassi, la qualità fornita debba essere alta!


Perché raggiungere soddisfare il fabbisogno del cliente “primo colpo”, significa non dover riprendere in mano i pezzi difettati altre volte, gratis, mantenendo, ancorché basso, il margine.


Per ogni Non Conformità rilevata dal cliente, sono svolte attività non remunerate (telefonate e contatti con il cliente, controlli, ritiro dei particolari, rilavorazioni, sostituzioni, spedizioni,…) che vanno ad erodere, anche in modo sensibile il margine, che, essendo già è basso, non può che annullarsi, o peggio diventare negativo (pago per lavorare!)

Quindi, la qualità paga!


2 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti